Francesco Morone, Madonna col bambino in trono fra i santi Giuseppe, Girolamo, Antonio abate e Rocco

Francesco Morone, Madonna col bambino in trono fra i santi Giuseppe, Girolamo, Antonio abate e Rocco




Città:
Verona

Provenienza:
Verona, palazzo Cainer a Ponte Navi

Autore:
Francesco Morone

Contenuti:

La Madonna col Bambino in trono fra i santi Giuseppe, Girolamo, Antonio abate e Rocco di Francesco Morone si trovava sulla facciata di Palazzo Cainer a Ponte Navi e fu staccata dalla sua collocazione originale da Pietro Nanin nel 1875.

Tecnica e misure:
pittura murale staccata, 209 x 173 cm

Ubicazione:
Verona, Museo degli affreschi G.B Cavalcaselle

Inventario:
4633-1B864

Restauri:

La Madonna col Bambino in trono fra i santi Giuseppe, Girolamo, Antonio abate e Rocco di Francesco Morone che si trovava sulla facciata di Palazzo Cainer a Ponte Navi fu staccata da Pietro Nanin nel 1875 a breve distanza dall’affresco con il Volto Santo del Palazzo del Comune, dipinti sulla cui acquisizione il Museo aveva posto un’ipoteca fin dal 1872, quando, a seguito della cessione dei quadri provenienti dalle sale della Loggia di Fra’ Giocondo «per ivi ricollocarli a decoro delle stesse che ora si vanno restaurando ad uso del Consiglio e Deputazione Provinciale», proponeva che quest’ultima compensasse le perdite subite dalla pinacoteca civica facendosi carico delle spese dello stacco e trasporto degli affreschi in questione e della Crocifissione della Santissima Trinità. Fra questi, l’intervento maggiormente denso di implicazioni fu quello sul dipinto del giovane Morone a Ponte Navi, la cui acquisizione, messa a rischio dal tentativo di impadronirsene da parte di un privato compratore, era stata ripetutamente caldeggiata da Carlo Alessandri in ragione sia del pregio artistico di quello che veniva definito «il più bello, il più simpatico affresco che ancora rimanga dei tanti che ornavano le facciate delle nostre case», sia delle condizioni conservative in cui versava l’opera, soggetta a un continuo e rapidissimo degrado a causa della sua esposizione alle «nebbie invernali, agli acquazzoni, alle grandini e alla polvere della via frequentatissima», cui si aggiungevano «la poca solidità del muro screpolato in più siti, e la niuna cura del proprietario». Nel giro di pochissimi anni si verificarono scrostamenti e distacchi del colore che avevano interessato varie parti dell’affresco, e specialmente la testa di San Girolamo, dove i piccoli guasti riscontrati inizialmente per il 1875 erano degenerati fino a far sembrare che «fosse stata segno d’un colpo di fucile carico di pallini»: ragion per cui la Conservazione del Museo otterrà che la Deputazione Provinciale rimandasse il già programmato restauro del Volto Santo del Palazzo del Comune, sul quale nel frattempo si sarebbe potuto applicare «un leggero encausto» per arrestare i «guasti nitrosi» che lo affliggevano, dando invece priorità alla salvaguardia dell’affresco di palazzo Cainer, tuttavia procrastinata fino al giugno dello stesso anno, quando Nanin, coadiuvato dal capomastro Fraizzoli, eseguì lo stacco della pittura, poi restaurata da Lorenzo Muttoni.



Documenti:

Archivio storico del Museo di Castelvecchio di Verona, b. 1871-1877, fasc. 1873, lettera di Carlo Alessandri alla Giunta Municipale, 23 giugno 1873; BIASI 1996-1997, p. 73: nel documento si fa riferimento alle trattative intavolate da un certo Rossi con i Cainer per acquistarne il palazzo «allo scopo evidente di poter impadronirsi dell’affresco del Morone».

Archivio storico del Museo di Castelvecchio di Verona, b. 1871-1877, fasc. 1875, lettera di Carlo Alessandri, 2 febbraio 1875: BIASI 1996-1997, pp. 74-75; GATTOLI 2002-2003, pp. 134-135; in precedenza la messa in sicurezza dell’opera era stata sollecitata da Carlo Alessandri in una lettera al Municipio di Verona del 2 luglio 1873, nella quale si richiedeva di affrettare anche l’acquisto dei dipinti di palazzo Contarini ritenuti di Paolo Veronese (per i quali si veda infra, pp…), che, alla stregua dell’affresco di Morone, soggiacevano «a pressioni sempre più stringenti di persone il cui scopo purtroppo è quello di farle emigrare»: IVI, fasc. 1873; BIASI 1996-1997, p. 73.

Archivio storico del Museo di Castelvecchio di Verona, b. 1871-1877, fasc. 1875, lettera di Carlo Alessandri al Municipio di Verona, 19 agosto 1875; nel documento viene sollecitato il pagamento a Nanin delle 600 Lire pattuite per il lavoro, alle quali il Municipio avrebbe dovuto aggiungerne altre 300 destinate al Fraizzoli per il lievo dell’affresco e per «i restauri interni ed esterni della muraglia dalla quale fu levato il dipinto e tutto quanto era stato chiesto dal proprietario della casa per la cessione del dipinto» (IVI, lettera di Carlo Alessandri al Municipio, 25 agosto 1875); le somme in questione verranno regolate ai due operatori nel successivo settembre (IVI, lettera di Alessandri alla Giunta Municipale, 4 settembre 1875): BIASI 1996-1997, pp. 75-76; GATTOLI 2002-2003, p. 135. A fronte di tali conteggi risulta evidente che fra Conservazione del Museo e Giunta Municipale doveva essere intercorsa una trattativa sul costo dell’intervento, poiché nella lettera del 2 gennaio 1875 Alessandri aveva fatto presente che le 900 Lire pattuite per il recupero del Volto Santo non sarebbero state sufficienti al lievo di «quello di Morone […] perché oltre il difficile compito di levare questo affresco da una casa per se stessa non solida», si sarebbe dovuto tener conto anche della «pretesa di compenso del proprietario».



Bibliografia:

Vasari (1568) 1976, IV, p. 587 (Francesco Morone); Dal Pozzo 1718, pp. 32-33, 271-272; Maffei 1731-1732, III, cc. 179-180; Marini 1797, p. 6; Dalla Rosa (1803-1804) 1996, pp. 235-236; Bossi (1812) 1982, p. 765 (Caroto): Da Persico 1820-1821, II, pp. 17-18 (Francesco Morone); Jaeck 1822, p. 91 n. 71; Benassuti 1825, p. 134, Benassuti 1831, p. 79; Zannandreis (1831-1834) 1891, p. 86;Zannandreis s.d. (circa 1835), p. 108; Da Persico 1838, p. 163; Bennassuti 1842, p. 93; Rossi 1854, p. 214; Burckhardt (1855) 1952, p. 325 nota 1; Bernasconi 1864, p. 282; Nanin 1864, tav. 2; Giro 1869, II, p. 189; Crowe, Cavalcaselle 1871, I, p. 492; Crowe, Cavalcaselle 1874, V, 2, p. 523; Förster 1878, p. 305, Caliari 1886, p. [196]; Layard 1887, I, p. 264, Spaventi 1892, pp. 58-59; [Spaventi] 1895, p. 121; Bædeker 1899, p. 173; Bernardini 1902, pp. 1380-1381; Wiel 1902, pp. 220-221; Biermann 1904, p. 118, fig. 69; Brinton 1904, p. 59; Frizzoni 1904, p. 33; Sormani Moretti 1904, III, p. 256; Gamba 1905, p. 38; Biadego 1906, p. 115, fig. 5; Berenson 1907, p. 268; Peyre 1907, p. 162 nota 2; Gerola 1909(c), p. 228; Avena 1912, p. 346; Crowe, Cavalcaselle 1912, II, pp. 199-200; Trecca 1912, p. 184, tav. XIV; Forti 1920, p. 90 n.39; Wittkower (1927) 1992, pp. 370-371, 394-395 n. 8, fig. 240; Brenzoni 1931, p. 164; Berenson 1932, p. 378; Berenson 1936, p. 325; Avena 1937(a), p. 17; Tietze-Conrat 1943, p. 87; Avena 1947, pp. 30-31 n. 56, fig. 45; Galetti, Camesasca 1951, II, p. 1747; Avena 1954, p. 23; Moschini Marconi 1955, p. 147; Dal Bravo 1962(a), pp. 13, 23; Cuppini 1964, p. 182; Magagnato 1967, tav. 33; Berenson 1968, p. 283; Brenzoni 1972, pp. 215, 216; Magagnato 1973(a). pp. 30-31,33-34, 39-41, fig, 21; Schweikhart 1973, pp. 212-213 n. 54,figg. 97-99; Rognini 1974, pp. 138, 139; Levi D’Ancona 1977, p.312; Cuppini 1981, fig. 135; Marinelli 1982, p. 141; Cenni 1983, pp. 64-69; Schwelkhart 1983, p. 163, tav. 22; Nepi Sciré, Valcanover 1985, p. 141; Marinelli 1991 (a), pp. 60-61; Schweikhart 1993, p. 49 n. 206; Eberhardt 1998, pp. 137, 142 nota 5, fig. 5; Marini 1998, pp. 170-171, fig. 6; Marinelli 2000, pp. 27-29; Agosti 2005, p. 251 nota 77; Gattoli 2006, p. 122 nota 4; Molteni 2016, pp. 126-135.



Elenco immagini:

Fotografia delle odierne condizioni conservative dell’opera di Francesco Morone.


 

Archivio del Museo G.B Cavalcaselle, Foto storica della pittura con le ridipinture realizzate da Lorenzo Muttoni in occasione del restauro dell’opera del 1875.


 

Incisione destinata al volume A History of painting in North Italy di Joseph Archer Crowe, edita nel 1871.


 

Schizzo dell’opera realizzato da Giambattista Cavalcaselle nel 1870.


 

Tavola realizzata da Pietro Nanin, 1864


 

Archivio del museo G.B. Cavalcaselle, dettaglio delle incisioni di riporto del disegno sull’intonaco. Fotografia scattata dopo la realizzazione delle ridipinture di Lorenzo Muttoni, eseguite durante il restauro del 1875.


 

Archivio del museo G.B. Cavalcaselle, dettaglio delle incisioni di riporto del disegno sull’intonaco. Fotografia scattata dopo la realizzazione delle ridipinture di Lorenzo Muttoni, eseguite durante il restauro del 1875.


 

Archivio del museo G.B. Cavalcaselle, dettaglio delle incisioni di riporto del disegno sull’intonaco. Fotografia scattata dopo la realizzazione delle ridipinture di Lorenzo Muttoni, eseguite durante il restauro del 1875.


 

Archivio del Museo G.B. Cavalcaselle, Schizzo della composizione