Convento di San Giovanni della Beverara (oggi Istituto Don Bosco)

Convento di San Giovanni della Beverara (oggi Istituto Don Bosco)




Città:
Verona

Provenienza:
Convento di San Giovanni della Beverara (oggi Istituto Don Bosco)

Autore:
Pittore veronese

Contenuti:

Madonna allattante inv. 4643-1B1086

Tecnica e misure:
pittura murale staccata, 100x62 cm

Ubicazione:
Museo di Castelvecchio

Inventario:
inv. 4643-1B1086

Restauri:

1959 Giovanni Pedrocco



Documenti:

L’opera è stata rinvenuta presso il convento di San Giovanni Evangelista della Beverara alle regaste san Zeno, insieme ad altri due lacerti pittorici, durante gli scavi promossi dalla confraternita religiosa per la realizzazione di una cantina nel giardino della struttura. Si tratta di una raffigurazione di gusto duecentesco di una Madonna allattante, che la critica ha datata all’ultimo quarto del Duecento, grazie ai confronti iconografici con le raffigurazioni presenti nella sagrestia della chiesa di San Zeno (Pietribiasi 2018, p. 41). La pittura è stata staccata da Gaetano Pasetti nel 1896 ma, tuttavia, non abbiamo informazioni sulle condizioni conservative dell’opera, almeno fino al 1959, quando interviene sulla pittura Giovanni Pedrocco. Il restauratore non redige, come era consuetudine in quegli anni, alcuna relazione di restauro, ma si conservano una serie di fotografie storiche che testimoniano lo stato conservativo prima e dopo dell’intervento. Lo stato generale dell’intonaco staccato si presentava (fig.1) fortemente compromesso da crepe profonde e scaglie di colore sollevate e da un generale incupimento dei colori, dovuto ai depositi che nel tempo si erano accumulati sulla superficie. La seconda fotografia mostra l’opera durante l’intervento conservativo, con la riquadratura di tre aree di lavoro, in cui si scorge la presenza di tasselli di pulitura in fieri (fig.2). I dettagli fotografati durante il lavoro dal restauratore evidenziano i diversi gradi di conservazione dell’opera, con il viso del bambino ancora ben leggibile sia negli spessi contorni realizzati a pennello che nelle campiture dell’incarnato e dell’aureola decorata (fig.3), mentre si riscontrano ampie cadute di colore ed intonaco nelle altre zone individuate dalla campagna fotografica (figg. 4-7). L’immagine che documenta l’esito del restauro mostra un appianamento della superficie, che ha previsto il riempimento delle crepe dell’intonaco e la reintegrazione delle lacune pittoriche con campiture a neutro (fig.8). L’opera si presenta oggi leggibile nella sua interezza, elemento che ha permesso agli studiosi di apprezzarne l’iconografia e di proporre una datazione di realizzazione plausibile e condivisa (Pietribiasi 2018, p.41, si veda bibliografia precedente).

Giulia Adami



Bibliografia:

L.O. Petribiasi, scheda in Museo di Castelvecchio. Catalogo generale dei dipinti e delle miniature delle collezioni civiche veronesi, I, Cinisello Balsamo 2018, pp. 41-42, n. 6.



Elenco immagini:

Madonna allattante, pittura murale staccata