Casa Bernasconi a San Paolo

Casa Bernasconi a San Paolo




Città:
Verona

Provenienza:
casa Bernasconi a San Paolo

Autore:
Cerchia di Turone di Maxio da Camnago

Contenuti:

Crocifissione e Annunciazione inv. 20176-1B3435

Tecnica e misure:
pittura murale staccata, 90x94 cm

Ubicazione:
Museo di Castelvecchio

Inventario:
inv. 20176-1B3435

Restauri:

1871 Giovanni Travezzoli
1958 Giovanni Pedrocco



Documenti:

L’affresco viene citato per la prima volta da Licisco Magagnato che lo annoverava tra le opere provenienti dalla casa di Cesare Bernasconi, giunte per legato al museo dopo la morte del collezionista (Magagnato 1958, pp. 2-3, n.2 tav. IV). Lo studioso attribuisce lo stacco, avvenuto nel 1871, all’estrattista Giovanni Travezzoli. L’opera, tuttavia, non compare nell’elenco di opere provenienti dalla collezione Bernasconi nel catalogo di Carlo Ferrari del 1871, ma è noto che, dopo un passaggio sul mercato antiquario, fu acquisito dal Comune solo nel 1958, quando Magagnato decise di esporlo alla mostra Da Altichiero a Pisanello (Gemma Brenzoni 2018, p. 69).
Le foto storiche conservate presso l’archivio del museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle mostrano l’opera nello studio del restauratore (fig.1), posta sul cavalletto e ancora frammentaria; si notano infatti l’assenza dell’Annunciazione, divisa in due lacerti e solo successivamente aggregati alla Crocifissione. L’Annunciazione, secondo le fotografie storiche era stata inizialmente ricomposta in un unico pezzo, con l’angelo posto in posizione erroneamente ravvicinata alla figura della Vergine (fig.2) e riportata alla sua originale forma solo dall’intervento di restauro di Giovanni Pedrocco. Le condizioni conservative della pellicola pittorica, tuttavia, consentivano di leggere in modo uniforme l’iconografia della pittura, nonostante l’intonaco fosse percorso da profonde crepe, consolidate durante il restauro (figg. 3-6).
Nonostante l’assenza della relazione di restauro, è possibile ricostruire, mediante le fotografie, alcuni passaggi dell’intervento di Pedrocco che, oltre a una pulitura generale della superficie, si occupò di riassemblare su un unico supporto sia la Crocifissione che l’Annunciazione (fig.7), risarcendo le aree di intonaco perdute con una stesura di malta a neutro (fgi.8).

Giulia Adami



Bibliografia:

L. Magagnato, Da Altichiero a Pisanello, catalogo della mostra, Verona, Museo di Castelvecchio, Venezia 1958, pp. 2-3, n.2, tav. IV; C. Gemma Brenzoni, scheda in Museo di Castelvecchio. Catalogo generale dei dipinti e delle miniature delle collezioni civiche veronesi, I, Cinisello Balsamo 2018, p. 67-69, n. 34.



Elenco immagini:

Fig. 1 La Crocifissione nello studio del restauratore Giovanni Pedrocco nel 1958


 

Fig.2 L’Annunciazione erroneamente ricomposta prima del restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 3 Dettaglio dell’opera durante il restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 4 Dettaglio dell’opera durante il restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 5 Dettaglio dell’opera durante il restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 6 Dettaglio dell’opera durante il restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 7 L’opera dopo il restauro di Giovanni Pedrocco del 1958


 

Fig. 8 Cerchia di Turone di Maxio da Camnago, Crocifissione e Annunciazione